Il Santuario di Sant'Antonio da Padova, costruito nel
1613 dai frati francescani, rappresenta un importante
luogo di pellegrinaggio campano. Lungo il lato sinistro
dell'edificio sorge la torre campanaria in tufo, realizzata
nel 1915, e avente una struttura a quattro ordini con
un loggiato panoramico terminale. La chiesa è in stile
barocco e presenta una facciata divisa in tre corpi
da due trabeazioni scandite a loro volta da colonne
e lesene che corrispondono alle tre navate. Degno di
nota è il terzo corpo in alto, dominato da una raffigurazione
del Santo su maioliche policrome. Nelle navate laterali
si aprono una serie di cappelle (quattro per lato),
leggermente trasformate rispetto al loro assetto primitivo.
Il grande tabernacolo che alloggia la statua del Santo
risale al 1922, mentre l'immagine, opera in legno, è
del XVIII secolo.
La
pavimentazione è in marmo bianco, interrotto nella navata
centrale da una sorta di guida in marmo rosso venato
che arriva fino all'altare. Il corpo centrale del santuario
colpisce per la fuga di pilastri con lesene decorate
in oro, stucchi e pitture. Le cappelle laterali, cinque
per ogni lato, sono dedicate alla Madonna, al Crocifisso,
al Santissimo Cuore di Gesù e a diversi santi. All'interno
del santuario, ai piedi del Trono del Santo, sono conservate
le sue reliquie, costituite da un frammento di calotta
cranica, da una tibia e da una vertebra. Altro richiamo
per i fedeli è un affresco del Santo posto al centro
della volta. Il pulpito, costituito da una massiccia
colonna su base a plinto di marmo prezioso, con capitello
che sorregge la cassa, è opera di Francesco Ierace.
Annesso al Santuario, vi è il Collegio Serafico, dove
trova collocazione la maggiore biblioteca della città,
contenente circa 15.000 volumi, tra cui incunaboli,
codici e manoscritti.