CRISPANO - Curiosità



Il toponimo dovrebbe derivare dagli antichi possedimenti di una famiglia romana, la gens Crispia, da cui praedium (in latino ‘podere’) crispianum. Ma di quel passato lontano restano solo poche tracce. Nel Medioevo è probabile che il territorio appartenesse all’ordine benedettino, anche se la documentazione risulta piuttosto scarsa. Il primo documento in cui compare il nome Crispanum risale al 936, ed è ancora legato ad un monastero napoletano.
All’inizio del Trecento cominciò il lungo dominio feudale - che vide Crispano passare nelle mani di diversi signori - estinto soltanto ai primi dell’Ottocento.

Accanto all’agricoltura, l’attività più fiorente, fin dai tempi antichi, è legata al mercato delle uova e dei polli. Si tratta di una lunga tradizione, che fa capo ai cosiddetti “viaticali”, carovanieri che si spingevano fino alle fredde montagne dell’appennino centromeridionale.

E proprio ai traffici dei “viaticali” è dovuta l’importazione della festa dei gigli di Nola, dove si svolgeva la fiera di san Paolino, un importante mercato di animali e generi alimentari.
A Crispano, la festa è stata introdotta intorno al 1870. Si svolge la terza domenica di giugno, in onore di Santa Maria del buon consiglio.



 
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