Il toponimo del comune
sembrerebbe connesso con il latino Carduus, cardo
o carciofo.
Fino
agli anni Sessanta del Novecento, la processione
in onore del patrono locale era aperta dai confratelli
della congrega di San Biagio. Questi, vestiti
di tela di sacco, incappucciati, con una stola
ed un grosso medaglione sul petto recante l'immagine
del santo, offrivano al popolo una boccettina
d'olio: la tradizione narra che l'olio dei confratelli
avesse un ottimo effetto terapeutico per le affezioni
alla gola.