L'area del Patto rappresenta uno dei punti più
critici della realtà regionale.
In assenza di un governo efficace e coordinato della
pianificazione urbanistica, il territorio ha conosciuto
nei decenni scorsi una crescita disordinata, con
una continua sovrapposizione fra aree e funzioni
industriali, agricole e residenziali e senza soluzione
di continuità fra i centri urbani dei Comuni
contigui.
La qualità della vita della popolazione locale
risente dell'irrazionalità del tessuto urbano,
nel quale non è stata programmata la realizzazione
di servizi e di spazi dedicati alla persona, alla
collettività, alla cultura, al tempo libero,
all'aggregazione sociale.
Anche la presenza delle aziende grandi, medie e
piccole - queste ultime numerosissime - non è
stata accompagnata da adeguate infrastrutture di
sostegno e di servizio all'impresa ed all'imprenditore,
favorendo la crescita dell'economia sommersa ed
informale.
Il territorio a Nord Est di Napoli, tuttavia, non
è privo di punti di forza e di grandi opportunità
di crescita, sia sul piano economico-produttivo,
sia su quello sociale ed ambientale.
L'ostacolo principale è costituito dall'assenza
di linee e programmi operativi concertati e condivisi,
in grado di coagulare in un disegno coerente le
potenzialità esistenti nei diversi soggetti
operanti nell'area.
Tale carenza vanifica e disperde le disponibilità
esistenti ed accentua un quadro di disgregazione
socio-economica.
L'idea
forza è quella di costruire, attraverso il
Patto, un modello di intervento teso al raggiungimento
del seguente obiettivo: la razionalizzazione, la
coesione e la qualificazione del tessuto socio-economico.
Da
tale obiettivo unificante, che riassume la filosofia
generale dell'intervento proposto, discendono due
linee guida operative:
1. la razionalizzazione, aggregazione, qualificazione
ed emersione del tessuto delle piccole e medie imprese
locali;
2. la qualità della vita, la creazione di
beni relazionali ed il ripristino della cultura
della legalità, ovvero la lotta al malessere
sociale.
Le idee-guida operative hanno consentito l'individuazione
dei seguenti obiettivi specifici:
- sviluppo del tessuto imprenditoriale piccolo e
medio attraverso interventi mirati sui punti di
debolezza del sistema;
- sviluppo e rilancio del settore agricolo, come
risorsa economica ed ambientale;
- recupero della qualità della vita e attivazione
dei nuovi bacini occupazionali;
- supporto al funzionamento del mercato del lavoro;
- ripristino della cultura della legalità
attraverso la lotta alla devianza e l'accompagnamento
all'emersione di imprese ed addetti.