LA GENESI DEL PATTO

Il Patto Territoriale Area Nord-Est della Provincia di Napoli nasce il 18 gennaio 1996, promosso dall'amministrazione comunale di Acerra, con un incontro al quale partecipano, oltre ai sindaci dei comuni limitrofi, anche i rappresentanti del CNEL, dei sindacati confederali, delle principali associazioni di categoria e di alcuni istituti bancari.
Gli intervenuti manifestano la volontà di dare vita ad un "Patto territoriale per lo Sviluppo", con l'accompagnamento del CNEL, nell'ambito delle allora vigenti delibere CIPE.
A tal fine, viene immediatamente costituito un organismo di coordinamento, presieduto da un coordinatore tecnico, cui si affida l'incarico di impostare un primo programma di lavoro.


ANNO 1996
Da febbraio a maggio
Il coordinamento del Patto realizza un'impegnativa attività di indagine e di animazione territoriale che interessa un panel di soggetti pubblici e privati operanti sul territorio (enti locali, associazioni professionali e di categoria, autonomie funzionali): tale attività è finalizzata a raccogliere una serie di valutazioni circa i maggiori problemi dell'area e le possibili soluzioni, in modo da configurare una prima ipotesi di "idea-guida" del Patto, attorno alla quale definire un insieme di interventi integrati e coerenti con le risorse socio-economiche locali.

15 maggio
I soggetti promotori approvano il "Primo Documento di Intenti", istituiscono il "Tavolo di concertazione", definiscono l'ambito territoriale di intervento (che comprende i Comuni di Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Mariglianella e Pomigliano D'Arco) e fissano le linee strategiche del Patto.

Da maggio a dicembre
Per garantire la massima diffusione possibile dell'idea sul territorio, il Patto è chiamato a svolgere un'intensa attività di informazione.
Vengono inoltre promossi numerosi incontri con l'imprenditoria locale, al fine di realizzare un'ampia raccolta progettuale.
Nell'arco di questi mesi, il Tavolo di concertazione istituisce il "Nucleo tecnico di accompagnamento", organismo di assistenza tecnica che assolve al compito di assistere gli imprenditori nel formulare correttamente le ipotesi progettuali.

ANNO 1997

Da gennaio a marzo
Viene elaborato, approvato dal Tavolo e trasmesso al CNEL, il "Primo documento di concertazione". Su segnalazione del CNEL il Ministero del Bilancio, Tesoro e Programmazione Economica propone alla Commissione europea l'accompagnamento COMUNITARIO del Patto territoriale.
A seguito di questa iniziativa, il Tavolo di concertazione elabora un apposito documento per la richiesta alla Commissione europea di un contributo finanziario utile alla gestione dell'insieme delle attività di preparazione, monitoraggio e diffusione dei risultati del Patto territoriale, così come previsto delle indicazioni contenute nel documento COMUNITARIO denominato "Guida ai Patti Territoriali per l'Occupazione".

30 aprile
Il documento preparato dal Tavolo di concertazione viene trasmesso al Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica che, a sua volta, provvede all'inoltro alla Commissione europea.
Contemporaneamente, in ossequio alle indicazioni comunitarie, viene individuato il "coordinatore istituzionale" del Patto, nella persona del sindaco di Acerra.

Da maggio a settembre
Il partenariato è impegnato nella ridefinizione del Patto in prospettiva della sua trasformazione da "Patto CIPE" (soggetto alla normativa ministeriale) a "Patto-pilota europeo", ossia a "Patto territoriale per l'occupazione", da definire e progettare secondo i precisi parametri disposti dalla Commissione europea.

19 settembre 1997
La DG XVI della Commissione europea comunica ufficialmente l'accoglimento della domanda di accompagnamento e dispone l'assistenza tecnica (ovvero la possibilità di usufruire di risorse aggiuntive quantificate in 200mila ECU) per la realizzazione del "Piano di azione".

Da settembre a dicembre
Il partenariato avvia la preparazione del Piano attraverso la costituzione di apposite "Commissioni per le Misure" e "Commissioni per i Protocolli aggiuntivi", con lo scopo di armonizzare ed integrare il patrimonio progettuale acquisito con gli "assi" di intervento suggeriti dall'Unione Europea.

18 dicembre 1997
Il lavoro delle Commissioni, riassunto nel Piano di azione, viene approvato dal Tavolo di concertazione e immediatamente trasmesso al Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica.

ANNO 1998
19 gennaio
Dopo ulteriori verifiche in sede locale e nazionale, il Tavolo di concertazione approva in via definitiva il documento programmatico e i relativi Protocolli aggiuntivi. Il tutto viene trasmesso al Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica per l'inoltro alla Commissione europea, cui spettano le valutazioni di merito.


Mese di giugno

Il Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica presenta alla Commissione europea, ai fini dell'approvazione, il Programma Operativo Multiregionale "Sviluppo Locale - Patti Territoriali per l'Occupazione" (di cui il PTO per l'Area a Nord-Est di Napoli è il Sottoprogramma n.6), che costituisce il sistema di finanziamento del Patto.

9 luglio
La deliberazione CIPE n.71/98 autorizza, per l'attivazione dei Patti Territoriali per l'Occupazione compresi nel citato P.O.M., un cofinanziamento nazionale pubblico, per il periodo 1998-1999, pari ad oltre 270 miliardi di lire (a valere sulle risorse del Fondo di rotazione ex lege 183/1987).

12 novembre 1998
Viene ufficialmente costituito il "Soggetto responsabile" del Patto Territoriale per l'Occupazione Area Nord-Est della Provincia di Napoli, con funzione di Soggetto Intermediario Locale (da ora, per brevità, SIL), nella forma della società consortile a prevalente capitale pubblico.

Mese di dicembre
Dopo numerose verifiche in sede ministeriale ed europea, la DG XVI comunica che l'istruttoria del Piano di azione si è conclusa positivamente.

29 dicembre
Con Decisione C (1998) n.3978, la Commissione europea approva il Programma Operativo Multiregionale e rende disponibile un contributo finanziario di 140 milioni di Euro (equivalenti a 271,6 miliardi di lire), di cui 51,8 saranno successivamente attribuiti al Sottoprogramma n. 6.

ANNO 1999
21 gennaio
Il SIL assume piena operatività e si impegna a definire le azioni specifiche per realizzare gli interventi programmatii.

13 marzo
Il SIL procede alla pubblicazione dei primi 16 bandi di gara, in base alle Azioni ed alle Misure già indicate nel documento programmatico.

27 aprile
Alla scadenza dei primi bandi vengono raccolte 313 istanze di finanziamento, delle quali 162 saranno successivamente valutate ammissibili dal soggetto istruttore (Banco di Napoli).

16 luglio
Il Consiglio d'Amministrazione del SIL approva le graduatorie dei vincitori dei primi bandi di gara, impegnando il 69 % delle risorse assegnate.
Cinque giorni dopo, il Comitato di Sorveglianza del P.O.M., verificato il superamento del 50% dell'impegno di spesa sulla prima quota di finanziamento, autorizza l'impegno di ulteriori finanziamenti (overbooking) per l'attuazione di un programma aggiuntivo, fino al limite massimo complessivo di 100 miliardi di lire per ciascun Patto.
22 maggio
Il SIL pubblica due bandi relativi alla Misura 4 (Azione 1 e Azione 3 tutoraggio).
Quattro mesi più tardi, a seguito dell'istruttoria, si procederà a deliberare i relativi impegni di spesa.

27 luglio
Il SIL pubblica altri 9 bandi di gara.

20 settembre
Alla scadenza dei secondi bandi, vengono raccolte 336 istanze di finanziamento, delle quali 174 saranno valutate ammissibili dal soggetto istruttore.

7 dicembre
Il CdA del SIL approva le graduatorie dei vincitori dei 9 bandi di gara, ma nella stessa seduta è costretto a verificare l'impossibilità dell'impegno di spesa (entro il 31 dicembre 1999) per due bandi precedentemente pubblicati (Azione 2 della Misura 5 e Azione 4 Misura 1) e per una quota del fondo FEOGA pari a 662 milioni di lire. Nella delibera del CdA si avanza quindi una proposta di rimodulazione finanziaria da sottoporre al Comitato di Sorveglianza del P.O.M.

10 dicembre
Il Comitato di Sorveglianza del P.O.M. approva l'operato del SIL ed autorizza a procedere agli impegni di spesa in base alla nuova rimodulazione finanziaria.

23 dicembre
Il Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica comunica l'attribuzione al SIL di quota parte del Sottoprogramma 10 del P.O.M. per la somma di 325 milioni di lire.

28 dicembre
Il CdA del SIL, sulla base degli esiti istruttori dei bandi della prima e della seconda fase, impegna complessivamente 98,595 miliardi di lire, cui vanno ad aggiungersi i 325 milioni attribuiti per l'attuazione di parte del Sottoprogramma 10.
Il volume complessivo degli investimenti finanziati supera i 184 miliardi di lire.
Al momento, si prevede un impatto occupazionale di circa 1.394 nuove unità, oltre a 128 occupati di cantiere.

torna all'home page

La Storia e i Contenuti

La Genesi
 
I Risultati del Patto
Testimoni di sviluppo
 

 
Città del fare SCpA - All rights reserved©