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I REGI LAGNI

L'area della Città del fare è attraversata dall'antica rete idrografica dei Regi Lagni, che, insieme alla rete stradale di collegamento con il capoluogo e con i fondi, ha disegnato la trama territoriale ancora riconoscibile nell'attuale urbanizzazione.

Costituita da un imponente sistema di canali, la rete dei Regi Lagni è stata prevalentemente realizzata in epoca vicereale e borbonica, quando il governo spagnolo, offrendo una rara dimostrazione di efficienza e servendosi dell'autorevole opera di Domenico Fontana, attuò uno dei più importanti interventi territoriali di quel tempo.

L'intero bacino dei Regi Lagni occupa una superficie particolarmente vasta, pari a circa 1.300 Kmq., in gran parte pianeggiante e delimitata a nord-ovest dal litorale domizio e dal bacino del Liri-Garigliano-Volturno, a sud-est dall'area casertana, dal nolano e dalle pendici settentrionali del Vesuvio e a sud-ovest dai Campi Flegrei.

Realizzata sulla base di un preciso programma progettuale, in cui le questioni geografiche e morfologiche sono state attentamente considerate, questa straordinaria opera di infrastrutturazione del territorio era finalizzata a consentire il riequilibrio idraulico ed il recupero agrario di un'area tradizionalmente tormentata dal problema delle inondazioni del fiume Clanio. La rete idrica raccoglie le acque piovane e sorgive della vasta pianura a nord di Napoli e le convoglia da Nola verso Acerra e infine al mare, tra la foce del Volturno e il Lago di Patria.

A causa delle notevoli manomissioni subite nel tempo, oggi permangono tracce - anche se estremamente significative - di questo storico intervento infrastrutturale: i canali versano in uno stato di profondo degrado, in parte trasformati in condotti cementizi, in parte coperti, tutti palesemente abbandonati.

Il recupero di questo importante patrimonio della Città del fare rappresenta uno degli obiettivi prioritari della Patto per l'Area Napoli Nord Est SCpA, nell'ambito della più complessiva riorganizzazione e riqualificazione del sistema territoriale.

In questa direzione l'Agenzia di sviluppo locale:
ha già finanziato un intervento di ripristino dell'alveo Campagna, collegato all'intervento di infrastrutturazione dell'area PIP di Brusciano, che ha consentito il recupero dell'alveo, attualmente ridotto a canale di gronda delle acque meteoriche, attraverso la ricostruzione delle sezioni preesistenti con materiali naturali;
ha assunto nella propria programmazione strategica 2000-2006 gli esiti di uno specifico studio di fattibilità, ideato in attuazione del "Progetto pilota per l'adeguamento della strumentazione tecnico-urbanistica ed economico-programmatoria" (a titolarità del Ministero delle Infrastrutture, PON "Assistenza tecnica" QCS Italia Ob.1 2000-2006) e finalizzato al recupero ed alla valorizzazione dell'area dei Regi Lagni, intesi come grande infrastruttura moderna inserita in un sistema produttivo territoriale complesso.

Consulta la carta I Regi Lagni


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