Nel
1996 nove Comuni a nord-est di Napoli, insieme a parti
sociali, imprese e istituti bancari, decidono di "stringere
un Patto" per promuovere lo sviluppo e l'occupazione in
uno dei territori pił critici e complessi, ma anche pił
forti di potenzialitą e risorse, dell'intera regione.
Nel 1997 il Governo italiano e l'Unione Europea inseriscono
il Patto per l'Area Napoli Nord Est nel progetto pilota
"Patti Territoriali per l'Occupazione", che coinvolge
89 aree depresse localizzate sul territorio COMUNITARIO.
Obiettivo: sperimentare nuove strategie di sviluppo "dal
basso", fondate su un ampio partenariato istituzionale
e socio-economico, caratterizzate da un approccio integrato
e plurisettoriale, finalizzate a creare le migliori condizioni
"di contesto" (ambientale, sociale e amministrativo) per
incoraggiare la crescita economica ed occupazionale nelle
aree pił arretrate dell'Unione.
Tra il 1997 ed il 1998 il Partenariato del Patto, al termine
di una lunga ed articolata attivitą di concertazione,
identifica lo scenario di "sviluppo possibile" per il
sistema locale di riferimento e definisce il programma
delle concrete iniziative da realizzare. Diversi i settori
di intervento individuati: lo sviluppo del tessuto imprenditoriale,
lo sviluppo e la valorizzazione del settore agricolo,
la riqualificazione del territorio e dell'ambiente, le
politiche attive per il lavoro, il recupero della qualitą
della vita e la lotta alla devianza.